21 dicembre 2005

MODA: PIU' PELLICCE DA ROBERTO CAVALLI, CON CIWIFURS

Comunicato stampa LAV
MODA: PIU' PELLICCE DA ROBERTO CAVALLI, CON CIWIFURS
LA LAV: SCELTA DI CATTIVO GUSTO. SARANNO PELLICCE IMPORTATE DALLA CINA E OTTENUTE CON METODI BARBARI?

La LAV definisce di "cattivo gusto" l'accordo di licenza siglato da Roberto Cavalli con Ciwifurs per la produzione di pellicce: "una scelta dettata dalla ricerca del business e non certo per offrire capi definiti "sensuali e glamour", caratteristiche che le donne non associano più alle pellicce perché sanno bene che sono ottenute sacrificando, per vanità, la vita di milioni di animali", dichiara Roberto Bennati, responsabile campagne europee della LAV.

"Cavalli importerà, o ha mai importato, pellicce dalla Cina, paese leader nella produzione ed esportazione, anche in Europa e in Italia, di pellicce ottenute allevando gli animali in condizioni terribili e poi scuoiati vivi? - chiede Roberto Bennati - Il tema è all'attenzione delle istituzioni italiane ed europee, con una petizione e un filmato della LAV, disponibile su WWW.NONLOSAPEVO.COM, che sollecita un bando all'importazione di pellicce dalla Cina perché prodotte con metodi terrificanti. La pelliccia è crudeltà e squalifica chiunque la produca, la venda e l'acquisti".

16.12.2005

Ufficio stampa LAV 064461325 - 3391742586 www.infolav.org

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