25 dicembre 2005

L'italia che maltratta gli animali, Rapporto annuale della LAV

Comunicato stampa LAV 20 dicembre 2005. Scarica il dossier "SOS Maltrattamenti"
ANIMALI MALTRATTATI, BILANCIO ANNUALE DEL NUMERO LAV “SOS MALTRATTAMENTI” 848.588.544: 2.000 TELEFONATE, 147 TRA DENUNCE, ESPOSTI E DIFFIDE, 957 RICHIESTE DI CONTROLLI, 450 ANIMALI SEQUESTRATI O SALVATI.
PUBBLICATO IL NUOVO RAPPORTO DELLA LAV: “ECCO L’ITALIA CHE MALTRATTA: IN TESTA LAZIO, LOMBARDIA, SICILIA, TOSCANA E CAMPANIA, MA SEGNALAZIONI DA TUTTE LE PROVINCE”.

Ad un anno dall’attivazione del numero LAV “S.O.S. Maltrattamenti: 848.588.544” (al costo di una telefonata urbana da tutta Italia), istituito allo scopo di fornire un aiuto concreto a quanti vogliono denunciare o comunque intervenire contro le violenze ai danni degli altri animali, la LAV rende pubbliche le informazioni raccolte attraverso questo servizio e i risultati ottenuti: più di 2000 telefonate raccolte (novembre 2004/2005), 1380 delle quali per segnalare direttamente i maltrattamenti agli animali, e circa 720 e-mail inviate all’indirizzo di posta elettronica sosmaltrattamenti@infolav.org. [...]
Sono soprattutto le donne che hanno segnalato alla LAV di aver assistito al maltrattamento di animali, spesso con la complicità dei figli dei quali raccolgono e riferiscono le testimonianze: oltre il 79% delle telefonate di donne contro il 20% degli uomini, che spiccano però in negativo come protagonisti del maltrattamento. Alcune telefonate sono giunte anche da bambini, più numerose le segnalazioni arrivate da adolescenti, spesso in accordo con gli insegnanti, il cui ruolo è risultato determinante nei casi in cui alcuni loro coetanei si sono resi protagonisti dei maltrattamenti.
L’elemento nuovo emerso è la crescente disponibilità dei cittadini a farsi parte attiva, in prima persona, della denuncia all’autorità giudiziaria[...]

“I casi più frequenti portati all’attenzione della LAV riguardano cani rinchiusi in box, recinti o appartamenti, tenuti sempre legati, senza riparo dalle intemperie o al sole, maltrattati in genere, picchiati o tenuti in pessime condizioni igieniche, fatto, quest’ultimo, che stenta ancora ad essere percepito come un vero e proprio maltrattamento; e poi canili sovraffollati, avvelenamenti e anche violenze sessuali – dichiara Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV e autore del Rapporto LAV “SOS Maltrattamenti” – I metodi usati per uccidere sono raccapriccianti; cani uccisi con calci e percosse, strangolati, impiccati, a colpi di arma da fuoco, a sprangate o gettati in un fiume con una pietra al collo: questi alcuni dei 42 casi segnalati. E poi gatti impiccati, presi a sassate, lanciati dalle finestre, a bastonate, sepolti vivi, investiti, sparati, affogati, dissanguati dalle tagliole, avvelenati, sbranati da cani “da combattimento”: 50 i gatti uccisi segnalati al numero LAV SOS Maltrattamenti 848.588.544. Vittime di violenze anche cavalli, galline, cardellini, scoiattoli e perfino scimmie, cammelli, orsi, coccodrilli: l’Italia si presenta come un immenso serraglio dove le specie di altri animali più varie sono detenute loro malgrado”.[...]
20.12.2005
Ufficio stampa LAV 064461325 – 3391742586 www.infolav.org ufficiostampa@infolav.org

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